Codogno: nuovi casi di Coronavirus. Si teme una ricaduta dopo la riapertura della zona rossa

Nuovi casi di Coronavirus
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A seguito della riapertura della zona rossa, la città di Codogno registra nuovi casi di Coronavirus. Si teme una ricaduta.

Si torna a parlare della città da dove tutto ha avuto inizio: Codogno.
Oltre un mese fa, proprio qui si è registrato il primo caso di paziente affetto da Coronavirus.
E proprio mentre si decretava la fine della zona rossa poiché il numero di infettati era sceso a zero, ecco che torna la paura.
Il timore è quello di una ricaduta per la città.

Codogno aveva iniziato a combattere da sola la guerra contro il Coronavirus. Sola, quando ancora il resto della penisola continuava a ignorare la minaccia che però ormai si era già insidiata.
E’ stata infatti la prima città italiana a intraprendere la strada della quarantena e dell’isolamento.
I suoi cittadini chiusi in casa settimane prima che all’intera Nazione si imponessero le attuali misure restrittive.

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Ed infatti tali misure a Codogno avevano dato i loro frutti. Le misure di restrizione avevano portato il numero di contagi all’1%.

Il trand positivo,però, oggi sembra essere cambiato.

Il coronavirus torna a far tremare Codogno. Si teme una ricaduta.

Negli ultimi giorni sono stati registrati nuovi casi di Coronavirus.

Ciò significa che la zona rossa stava funzionando e la sua riapertura sta di fatto cancellando ciò che di buono era stato fatto.

Si tratta di 6 nuovi casi registrati in quest’aerea. In una regione, la Lombardia, già gravemente colpita dall’emergenza.

Nei giorni precedenti si era registrato un dato positivo. Il numero dei contagi era diminuito su tutto il territorio nazionale.
Il fatto che nelle ultime ore sia tornato a crescere non deve però scoraggiarci. Questo è dipeso anche dal fatto che stanno aumentando il numero di tamponi effettuati sulla popolazione.

Non dobbiamo pensare che le restrizioni a cui tutti noi siamo soggetti non stiano portando a nessun risultato positivo. Ad esempio il numero dei ricoveri ci dice che questi non sono aumentati.

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La raccomandazione è quella di continuare a restare a casa. E’ ancora l’unico antivirus veramente efficace per combattere questa guerra mondiale.

In base all’ultimo decreto emanato anche le ripercussioni per chi non dovesse rispettare le limitazioni imposte sono più severe.
E’ stata introdotta la pena della reclusione e le multe ora si fanno davvero salate. Non vale la pena rischiare e mettere a rischio la nostra salute e quella dei nostri cari.

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