Italiano aggredito all’estero: “Ci rubi il lavoro e ci porti le malattie”

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Ragazzo italiano aggredito all’estero per la fobia del coronavirus.

Questa brutta e vile vicenda è accaduta a Tenerife e vede suo malgrado protagonista un ragazzo di Perugia.

Come racconta VeronaSera, il giovane si era trasferito nella isole Canarie in cerca di fortuna, lavoro ed un cambio radicale di stile di vita.

Molti Paesi nel Mondo hanno impedito l’accesso agli italiani da quando si è diffusa la notizia della diffusione del COVID-19. Tuttavia la vita per i nostri connazionali già trasferiti all’estero è diventata tutt’altro che facile.

L’ultimo caso di discriminazione è avvenuto vicino a Santa Cruza, Tenerife, e la vittima è Christian F. 20 anni di Perugia.

Italiano aggredito all’estero: “Ci rubi il lavoro e ci porti le malattie”

Il ragazzo, come riporta la giornalista Selene Vicenzi, traumatizzato dall’accaduto racconta di essere stato avvicinato da due uomini con aria minacciosa. I due, sulla cinquantina di età, hanno iniziato ad insultarlo pesantemente.

Christian ha cercato di evitare il confronto finché non è stato colpito con un calcio al polpaccio.

“Mi sono alzato e gli ho domandato cosa volesse da me, nel frattempo si è avvicinato anche il secondo soggetto. Quest’ultimo riconoscendo il mio accento italiano ha cominciato ad insultarmi dicendo che noi italiani rubiamo il lavoro e portiamo virus”

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A quel punto il ragazzo ha ricevuto un pugno alla mandibola. Ha cercato di reagire e i due se la sono svignata anche grazie al provvidenziale avvicinarsi di una pattuglia.

“Risultato? Una lussazione della mandibola solo perché sono italiano. Sono fiero di quello che sto creando con le mie mani e nessuna violenza fisica e psicologica mi fermerà. Sono orgoglioso di essere italiano e lo sarò sempre.”

Conclude così Christian, ancora scosso dallo spiacevole accaduto.

Fortunatamente questo brutto episodio di discriminazione non si è trasformato in tragedia. Speriamo che le parole del giovane di Perugia siano di conforto per molti altri italiani nella stessa situazione. E di non dover più assistere ad ulteriori simili manifestazioni di ignoranza e inciviltà.

 

 

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