ULTIM’ORA, UFFICIALE – il governo dichiara la chiusura di tutte le attività non essenziali

Il governo dichiara la chiusura
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Il governo dichiara la chiusura di tutte le attività non essenziali. L’Italia rallenta ma non si ferma.

Coronavirus, l’Italia rallenta ma non si ferma. Il Governo ha dichiarato la chiusura di tutte le attività non essenziali.

Vediamo insieme i dettagli. Quali sono i servizi riconosciuti come attività essenziali secondo il Governo italiano. Servizi che quindi potranno rimanere aperti.

L’ufficializzazione arriverà oggi, domenica 22 marzo 2020. Per ora procediamo con un elenco ufficioso.

L’annuncio è stato dato nella tarda serata di ieri, sabato 21 marzo. Il premier Conte ha trovato un accordo con i sindacati. In base ad esso resteranno aperte un numero limitato di attività necessarie.

Ufficiale: il governo dichiara la chiusura di tutte le attività non essenziali.

Il Presidente del Consiglio ha comunicato nel suo messaggio alla nazione l’attività essenziali che potranno restare aperte. Queste continueranno a svolgere la loro attività fino al prossimo 3 aprile.
L’elenco comprende supermercati, edicole e tabacchi, banche e finanziarie e per finire uffici postali. Ripetiamo che per ora si tratta di un elenco solo ufficioso.

E’ la crisi più difficile dal secondo dopoguerra che il nostro Paese sta attraversando. Siamo giunti alla chiusura di tutte le fabbriche, escluse quelle che producono beni considerati di prima necessità.

Ieri è stata un’altra giornata estremamente dolorosa. Soprattutto dal punto di vista dei decessi causati dal Coronavirus.
Siamo dunque alla stretta finale. Come conferma il Premier Conte nel suo recente appello ai cittadini. Ammette che si tratti di misure particolarmente severe. Ma non rimane altra scelta da compiere.
Ciò a cui siamo costretti a rinunciare oggi ci permetterà di ripartire più velocemente domani.

Infine afferma: ” il motore del Paese rallenta ma non si ferma”. Resteranno pertanto fruibili i servizi essenziali. Supermercati, farmacie e parafarmacie, uffici postali, banche-assicurazioni-finanziarie, tabacchi ed edicole.

Bisogna restare calmi. E non farsi prendere dal panico ora come ora. Ne usciremo solo restando uniti, coesi e sopratutto rimanendo nelle nostre case.

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