Non ha i soldi per fare la spesa, mamma scoppia in lacrime al supermercato

Scoppia in lacrime
Emozioni

Un video diventato virale in poco tempo mostra una mamma disperata che scoppia in lacrime.

Il motivo? Non ha abbastanza soldi per potersi permettere grossi acquisti al supermercato.

Questa emergenza coronavirus sta mettendo a dura prova gli abitanti di tutto il pianeta.

Sono molte le conseguenze che stanno scaturendo e sempre più cittadini si trovano in difficoltà.

E’ il caso di questa mamma 34enne. Lauren Whitney ha una figlia più piccola di soli 18 mesi. Come tutti i bambini di quell’età Rosalynd ha bisogno di molte attenzioni e necessità. Tra queste sicuramente l’avere pannolini puliti da poter cambiare.

Proprio nella ricerca dei pannolini Lauren è scoppiata a piangere e stremata da questa situazione ha preso il cellulare per fare un video. Un video di denuncia e protesta.

Mamma scoppia in lacrime al supermercato: non ha i soldi per la spesa.

Spesso in queste ultime settimane abbiamo assistito a cosa può fare la paura. Tra queste una delle reazioni più comuni è stata l’assalto ai supermercati e negozi di prima necessità. Ma l’acquisto compulsivo di grosse quantità di prodotti ha delle gravi conseguenze sulle famiglie con meno possibilità economiche.

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E così Lauren dopo aver girato vari negozi senza trovare i pannolini della taglia giusta per la sua piccola è scoppiata in un pianto di disperazione.

“Sono andata in molti negozi. Non trovare i pannolini è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso”.

Lo shopping nervoso aveva fatto piazza pulita dei pannolini. Questo ha avuto come risultato che molte persone, come Lauren, rimanessero senza. Infatti non tutti possono permettersi di comprare beni in quantità necessarie per svariate settimane.

“Ci sono molte persone come me là fuori. Non ci pagano abbastanza e possiamo fare la spesa solo una o due volte al mese . Non possiamo comprare così tante cose”.

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Più volte è stato ripetuto che i beni di prima necessità non mancheranno e i supermercati rimarranno aperti. Pensiamo alla conseguenza delle nostre azioni prima di fare razia. Molti sfortunati, come questa mamma, potrebbero rimanere senza prodotti di assoluta necessità.

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61 thoughts on “Non ha i soldi per fare la spesa, mamma scoppia in lacrime al supermercato

      1. Salve, la sua bontà d’animo le fa onore.
        La mamma dell’articolo non è italiana e non abbiamo modo di metterci in contatto.
        Tuttavia come può vedere tra i commenti, ci sono moltissime situazioni difficili qua, in Italia, vicino a noi.
        Può sicuramente trovare il modo di fare del bene a queste persone che chiedono aiuto.

  1. Aiuterei la signora con quelli che posso avessi il numero di telefono per parlare con lei farmi dare un numero di conto corrente.

    1. Salve ho bisogno di aiuto ma in molti mi hanno detto che mi aiutavano e nessuno l’ha fatto ormai nn credo più a nessuno nn credo che ci sia ancora un anima buona il mio frigo piange è vuoto la mia Bambina pure

    1. Salve, la sua bontà d’animo le fa onore.
      La mamma dell’articolo non è italiana e non abbiamo modo di metterci in contatto.
      Tuttavia come può vedere tra i commenti, ci sono moltissime situazioni difficili qua, in Italia, vicino a noi.
      Può sicuramente trovare il modo di fare del bene a queste persone che chiedono aiuto.

    1. Salve, la sua bontà d’animo le fa onore.
      La mamma dell’articolo non è italiana e non abbiamo modo di metterci in contatto.
      Tuttavia come può vedere tra i commenti, ci sono moltissime situazioni difficili qua, in Italia, vicino a noi.
      Può sicuramente trovare il modo di fare del bene a queste persone che chiedono aiuto.

      1. Siamo mamme disperate, si piange quando nessuno ti vede, non sappiamo più che mettere a tavola, con questa epidemia non so proprio dove finiremo, che Dio ci e mi aiuti a tutte noi

    1. Salve Piera, la sua bontà d’animo le fa onore.
      Come detto anche alle altre persone generose, la mamma dell’articolo non è italiana e non abbiamo modo di metterci in contatto.
      Tuttavia come può vedere tra i commenti, ci sono moltissime situazioni difficili qua, in Italia, vicino a noi.
      Può sicuramente trovare il modo di fare del bene a queste persone che chiedono aiuto.

      1. Io da Buggerru disoccupato e malato oncologico mi anno bloccato pensione INPS non ho redito di cittadinanza l’assistente sociale e sindaca Laura capelli ed assesore alle politiche per aiutarmi volevano farmi passare da infermo mentale per avere la legge regionale 20/97 come infermo mentale ho rifiutato e loro anno iniziato a farmi violenza istituzionale tramite centro di salute mentale di Iglesias ho denunciato assistente sociale e assesore Ale politiche sociali per violenza istituzionale abuso di potere anche perché vivo solo e mi anno negato rimborsi spese viaggi oncologia che la reggione Sardegna stanzia negato anche la 162 che è il dirIto per chi vive solo a avere una persona che aiuta a pulire casa nemeno lavori socialmente utili ho lavori edili comunali lavorano solo i suoi amici e meno male che ho il ricolocamento mirato non c’è imparzialità ho fatto causa al INPS e ho vinto ma la sentenza verrà depositata a settembre e lunga vivere con il poco che da la chiesa di Buggerru ho dovuto cambiare compagnia elettrica heracom sorgenia , Enel , (trufare) e ritardare i pagamenti ho pagato tutto arretrati anche perché il comune di Buggerru non mi ha mai aiutato volevano farmi disperare come anno fatto ad altri che poi tristemente SÌ SONO IMPICCATI TRAGICAMENTE UN FALLIMENTO DELLA SOCIETÀ SONO LORO IO VOGLIO VIVERE PER AVERE GIUSTIZIA ANCHE PER QUELLI CHE SI SONO SUICIDATI 3384104315 se volete saperne di più

    1. Salve, la sua bontà d’animo le fa onore.
      La mamma dell’articolo non è italiana e non abbiamo modo di metterci in contatto.
      Tuttavia come può vedere tra i commenti, ci sono moltissime situazioni difficili qua, in Italia, vicino a noi.
      Può sicuramente trovare il modo di fare del bene a queste persone che chiedono aiuto.
      Ancora complimenti per la sua generosità.

  2. NO, NON FATE DISINFORMAZIONE. QUESTA CRISI STA METTENDO A DURA PROVA TUTTO IL MONDO, MA SONO GLI ITALIANI A RIMANERE SENZA SOVVENZIONI, MENTRE NEL MONDO INTERO DECIDONO DECISIONI DRASTICHE COME REDDITO UNIVERSALE, E SOLDI PER TUTTI, QUA CI LASCIANO CREPARE DI FAME

    1. lo so e dura io vivo da solo domiciliari per una legge sbagliata da due anni e sopravvivo ogni giorno dovreivtornare lavorare a giugno o due figli … non o mai chiesto niente a nessuno per vergogna intanto dovro lasciare la casa . Pultroppo tanta gente e mie condizioni .

    1. Salve, la sua bontà d’animo le fa onore.
      La mamma dell’articolo non è italiana e non abbiamo modo di metterci in contatto.
      Tuttavia come può vedere tra i commenti, ci sono moltissime situazioni difficili qua, in Italia, vicino a noi.
      Può sicuramente trovare il modo di fare del bene a queste persone che chiedono aiuto.

    1. Anche io sono disponibile di aiutare la Signora:se avete un contato di questa signora contattatemi a questo numero 3280333270 Ok .CHE ALLAH CIA AIUTA A TUTTI QUANTI AMIN

  3. Siamo tutti nella stessa situazione chi in un modo chi in un’altro r come me che lavorava saltuariamente e ora mi trovo obbligata rimanere a casa stringo i denti e tengo duro come altre volte che mi sono trovata senza niente

  4. Ma che avete in testa le PIETRE? , è una mamma che vive negli stati uniti, in italia oramai anche i cani hanno il reddito di cittadinanza.

  5. Siamo tutti in difficoltà…. sono una donna di 42 anni vedova da quasi 2 anni…un cancro si é portato via mio marito in 19 mesi…ho un bimbo disabile di 7 anni ed una cucciola di quasi 5 …senza lavoro….il comune dov’é? Gli assistenti sociali? Possibile che non ci sia mai nessuno a prendersi cura di chi é più sfortunato?

    1. Federica, ci dispiace moltissimo per la sua situazione. Per quel che vale, le siamo vicini. Sperando che riesca a trovare gli aiuti che si merita.

  6. Bugiardi….promulgatori di fake news ..la signora nn piange perché nn ha soldi, ma perché nn riesce a trovare i pannoloni per il suo bambino, dato che al supermercato la gente ha svaligiato tutto…creduloniiiii

  7. buon giorno
    ce una ragazza disabile in carrozzina, che ha avuto una infanzia infernale, lo sposata per portarla via da un inferno, ora siamo in difficoltà nessuno ci da una mano, tutti dicono che fanno poi spariscono, devo stare con lei 24 ore, siamo una coppia normale come tutte le altre ci sono però dificoltà le istituzioni ci hanno abbandonati, a volte non sappiamo dove sbattere la testa ce bisogno di una piccola auto per spostarci, nessuno ci da una casa in affitto perchè lunico reddito e il suo e la pensione nn è pignorabile, dobbiamo stare a viere al nero non abbiamo diritti siamo italiani in italia guarda sono stufo anche lei

  8. Ci sono tanti volenterosi ad aiutare la signora,gli state ripetendo che abita in america e nn é contattabile,sono tutti stupidi o si stanno prendendo gioco? Se siete così caritatevoli ci sono tante persone in Italia bisognose aiutate loro, c’è qualcuno che vi ha scritto anche il numero di cellulare,chiamateli e vedete se potete aiutarli,se lo fate di cuore bene ma se state solamente prendendo in giro evitate é già drammatico e difficile questo periodo, grazie

  9. Un lettore ci scrive questo:

    “estrema unzione, 2 tracheostomia, blocco renale, sindrome di Lyell, 682 gg. di ricovero (compresi 90 gg. in coma vegetativo). Ho bisogno sempre della fisioterapia. Sono stato portato, tramite gli operatori del 118, all’ospedale S. Elia di Caltanissetta indi, lo stesso pomeriggio, in elisoccorso, nel reparto rianimazione dell’ospedale Villa Sofia di Palermo fino al 29/01/2010 e lo stesso giorno, in eliambulanza, sono stato ricoverato al centro neurolesi Bonino/Pulejo di Messina fino al 13/10/2010, dal 14/01 allo 09/02/2012, dal 30/03 al 10/07/2013, proprio in questo lasso di tempo è mancata l’acqua, per qualche giorno, a Messina ed ho inviato una mail di protesta Dott. Aliquò, Direttore generale, di quel periodo, del Bonino/Pulejo; vennero nella stanza, che mi era stata assegnata e dove soggiornavo, il Direttore scientifico, Prof. Placido Bramanti, ed il Direttore sanitario, di allora, non ricordo come si chiama, il Bramanti mi chiede il motivo della mia lamentela, rispondo, con delicatezza e buona educazione: in un ospedale non può/deve mancare l’acqua, mica dovevo essere io a suggerirgli di comprare l’acqua o chiamare i Vigili del Fuoco; aggiunge lui: per adesso manca l’acqua ed è così, ed io, a sua volta rispondo: io con l’acqua fisiologica non mi lavo, lei se vuole accertarsi ulteriormente vada in bagno e verifichi. Risultato: non mi ricoverano più al centro neurolesi Bonino/Pulejo, perché nel 2014 avevo fatto richiesta di rientrare ma, l’allora Dott. Muscarà, addetto ai ricoveri, imbarazzato, ogni volta che lo chiamavo, telefonicamente, mi diceva oggi, domani, tant’è che ad oggi non mi ha chiamato nessuno, ho capito che erano delle scuse. Non ho niente contro i professionisti e le maestranze del Bonino/Pulejo, rimane un ottimo centro. Come dicevo ho sempre bisogno della fisioterapia, i medici, e non io, mi hanno consigliato di fare terapia robotica ed idroterapia, che in Sicilia, purtroppo, non si effettua tranne, in maniera ridotta, la robotica, al centro neurolesi Bonino/Pulejo di Messina. A causa di ciò mi sono messo a cercare, tramite internet (perché sono un esperto), ed ho trovato al Sud una struttura adatta al mio caso, Gli Angeli di Padre Pio, ma per andarci ci vuole un’autorizzazione speciale da parte dell’azienda sanitaria dalla provincia di appartenenza, che normalmente NON AUTORIZZA. Era il 2016 mi sono informato ed ho preso un appuntamento (a causa della mia disabilità non ho più la patente di guida ed ogni volta che mi devo spostare devo chiedere cortesie a terze persone, al centro di San Giovanni Rotondo non posso andarci a pagamento perché prendo una pensione di, circa, 285 € al mese), tramite il CUP, con il fisiatra, Dott. Gladinoro Fava, il quale mi dice (in dialetto): lei dopo 15 anni cosa spera di migliorare? Rispondo seccato: intanto se ci vado sono cazzi miei, poi non sono 15 anni ma 7. Nel 2017 mi invitano a seguire lo stesso iter. Il Dott. Gladinoro Fava mi dice: considerato che sarebbe la terza volta che richiede di andare a San Giovanni Rotondo, a Gli Angeli di Padre Pio, le dico no perché dobbiamo dare spazio ad altre persone; rispondo seccato, per la seconda volta: guardi dottore che ci sono stato una volta; lui aggiunge: lo deve dire a me? Rispondo, ad alta voce: e lei lo deve dire a me? Nel 2019, la richiesta è stata sempre un’odissea ma quest’anno è stato terribile. Alla fine di Gennaio 2019 sono andato dal Dott. Giuseppe Ferrara, responsabile dell’U.O.C. medicina fisica e riabilitazione di Caltanissetta, per richiedere l’autorizzazione a farmi ricoverare a San Giovanni Rotondo presso Gli Angeli di Padre Pio, sono andato, sempre con passaggio di terze persone ed il Dott. Ferrara mi ha mandato dal Dott. Gladinoro Fava, facendo sempre la prenotazione al CUP, il 5 febbraio 2019 ho fatto la visita dal Dott. Fava, il quale ha compilato il verbale dichiarando che avevo bisogno delle cure. Il 13 febbraio ho consegnato la richiesta, scritta, al protocollo dell’ASP2, con il numero 153. Mi hanno dato l’autorizzazione il 31/07/2019, dopo tante proteste, adducendo la responsabilità del ritardo alla mancanza di personale. Ho inviato diverse mail al Direttore generale dell’ASP 2, Dott. Ing. Alessandro Caltagirone, ma non mi ha MAI dato nessuna risposta. Dal 21/12/2015 al 28/01/2016, dal 24/02 al 31/03/2017, dallo 07/02 allo 05/03/2018 all’ospedale di Ribera (AG) fondazione “S. Maugeri”. Dal 26/04 al 26/05/2016, dal 28/09 al 28/10/2017, dal 12/09 al 10/10/2019 al centro riabilitazione “Gli Angeli di Padre Pio” di San Giovanni Rotondo (FG). Ho fatto pure richiesta di ricovero all’ospedale Oasi Maria SS di Troina (EN) ma, mi è stato risposto, possono soltanto ricoverarmi per esami diagnostici e non per riabilitazione perché è passato troppo tempo dall’evento.”

    Se qualcuno volesse aiutare Giuseppe questa è la mail per contattarlo: infoperejil@libero.it

    Un grazie speciale a chiunque vorrà passare dalle parole ai fatti, compiendo anche un piccolo gesto che per qualcuno più sfortunato di noi può significare ad un grande aiuto! Grazie!

  10. In Italia ci sono tantissime persone che hanno bisogno di aiuto….persone che lavoravano e a causa di questo virus hanno perso il lavoro…aiuti non ci sono e le difficoltà per fare la spesa esistono…amici,conoscenti ecc ecc non esistono quando si tratta di aiutare…nessuno lo fa…perché quasi tutti vivono di stenti ….e chi se lo può permettere spesso e avido ….io sono una di quelle persone in diff6e che ha chiesto una mano…ma la risposta e stata breve e coincisa!!!! Non è possibile…mi chiamo antonella falmini….chiunque abbia un cuore può scrivermi

  11. E lo stato che dovrebbe aiutarci ma come al solito gente come me che lavora in nero non a più niente e non può fare più la spesa e come se non bastasse mi rivolgo a quel pezzo di merda di di Maio mio fratello percettore del reddito di cittadinanza della somma di 340 euro gli e stato detto che il reddito a fatto culo su Lise e gli anno dato85 euro amazati di Maio onfame

  12. Purtroppo siamo in tanti a rimanere alle stesse condizioni di quella ragazza .e tra poco pure io faro la stessa fine 😥non lavorando ….e pagare sempre ..e non avere niente..rimani senza un euro in tasca neanche x comprare il pane…….

  13. Siamo tutti sulla stessa barca…:-(
    Qui nn si mangia da giorni ormai,io mi sarei anche abituata ma i bambini nn si abitueranno mai a queste brutte situazioni,ma come si fa a spiegar loro che nn si può far spesa,tristezza infinita

  14. Salve mi chiamo Roger e sono nella stessa situazione come molti altri…la mia professione è di pizzaiolo e com’è che lavoro a nero l’attività ormai è chiusa da tempo e non percependo nessun aiuto dallo stato sono costretto a chiedere un vergognoso aiuto magari a chi sta meglio economicamente…il frigo è vuoto già da 7 giorni i soldi sono finiti e l’affitto Dio pensa…per non parlare di utenze che spero non vengano staccate… Abito con mia mamma che non percepisce nemmeno lei niente perché svolgeva il lavoro di badante sempre a nero adesso nn lavora siamo in grossa difficoltà per mangiare quindi se si trova un anima buona per poter aiutarci anche minimamente sarei grato e magari una volta finito tutto ricambierò 10 volte tanto lascio il nr di tel 3293068750 grz mille

  15. Salve. C’è qualcuno che abita a Livorno ed ha necessità? Il mio numero 3470175418. Cercate su Facebook La Bottega Solidale.

  16. La capisco benissimo.. Ne so qualcosa😢e purtroppo lo stato italiano nn aiuta, anzi, fa di tutto x demolire chi è in difficoltà, ed in certi casi, dovrebbero non applicare la legge, ma valutare la situazione attuale di chi espone le proprie difficoltà, specialmente L’ISEE. Non si può guardare quello di due anni indietro, se il problema è oggi 👹👹

  17. Ciao a tutti purtroppo anche io e la mia famiglia siamo disperati….ho un bambino disabile di 10 anni, mio marito nn può lavorare per un incidente che ha avuto senza alcun risarcimento, è da anni che mi occupo della famiglia lavorando d’inverno in nero e d’estate negli alberghi visto che in Sardegna la maggioranza lavora nel settore turismo…. è un mese ormai che sono ferma, le signore dove vado al pulire non mi hanno più fatto andare ed essendo in nero non mi spetta nulla e a nessuna è venuto in mente di aiutarmi….gli alberghi sono chiusi e non potrò iniziare la stagione, agli assistenti sociali è meglio non chiedere nulla perché poi rischi la tua famiglia, mio figlio faceva tempo pieno ora è a casa e ho la spesa del pranzo in più a cui pensare….sto aspettando questi presunti aiuti per gli stagionali ma chissà se e quando arriveranno….noi viviamo in affitto da 11 anni e siamo soli, i miei suoceri sono morti, la mia famiglia non mi aiuta, i debiti con affitto e condominio sono aumentati e non posso chiedere aiuti perché non ho l’isee e non ce amministratore condominiale per cui la Caritas non mi paga nulla perché vuole le fatture….siamo disperati …sono arrivata al punto che sono 4 mesi senza poter fare neanche una ricarica al cellulare uso il wifi pubblico….non so più come fare non mi entra più neanche 1€….se qualcuno può o volesse aiutare una giovane mamma come me vi prego pensateci…..

  18. Tutte cagate tutti che morite di fame quando fina un mese fa eravate quasi tutti a mangiare tutti i fine settimana al ristorante!!! I nostri nonni hanno fatto la vera fame e la guerra quindi rimboccatevi le mani e adattatevi con quello che avete!!! Chi semina raccoglie ! Adesso per un mese di crisi non avete nessuno neanche un euro per mangiare bah…mi sa che si ci saranno dei casi veri ma molti altri casi falsi che vogliono far abboccare gente troppo credulona!!! Se avete davvero fame andate alla caritas vedrete troverete sempre cibo e aiuto !! Se cercate invece i soldi dei polli potete anche andare a quel paese!!!! Burattini!!!

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