Fase 2: sarà consentito spostarsi e cenare da amici, ma con regole precise

Regole precise
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Si avvicina (finalmente) la fatidica fase 2: avrà regole precise.

Con l’avvicinarsi della fine, speriamo, del lockdown ci sono molte incertezze su cosa accadrà dopo.

Ad ora secondo l’ultimo dpcm la fine della quarantena è prevista per il 3 Maggio. A breve è attesa una nuova conferenza del premier Conte. Probabilmente questa servirà a far chiarezza su ciò che succederà dopo. E con essa è atteso anche un nuovo decreto, che sancirà le norme da seguire in questa nuova tappa.

Dovrebbe arrivare la fatidica e tanto chiacchierata fase 2. Usiamo il condizionale, perché questa emergenza ci ha insegnato che di sicuro, purtroppo, c’è ben poco.

La fase 2 sarà quella che permetterà di ripartire. Un lento e graduale ritorno alla normalità. Ma ovviamente saremo sempre chiamati a rispettare delle regole per non vanificare gli sforzi fatti fin qui.

Fase 2: sarà consentito spostarsi e cenare da amici, ma con regole precise.

La linea guida sembra tuttavia molto chiara. Ci sarà un’allentamento delle restrizioni. I motivi sono molteplici. Da una parte sicuramente ci aiutano i numeri. Calano le persone positive e i ricoverati, quindi i dati sembrano dare segnali di speranza.

Poi c’è sicuramente un fattore economico, è importante dare una scossa e far ripartire un Paese che è stato fermo per troppo tempo. Infine non è da sottovalutare il lato psicologico. Le persone hanno bisogno di un minimo di svago, sennò si rischia di impazzire.

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Per questo dal 4 Maggio torneranno possibili gli spostamenti. Sarà possibile riabbracciare i parenti che non vediamo da tanto tempo, gli amici. Sarà possibile cenare insieme, ritrovarsi.

Ovviamente senza esagerare. Dovremo continuare ad usare mascherine e guanti dove non potremo mantenere la distanza sociale e nei luoghi pubblici.

Potremo girare liberamente all’interno del proprio comune di residenza. Probabilmente saranno concessi anche gli spostamenti in altri comuni, pur restando nella propria regione. I viaggi più lunghi sarà ancora necessario giustificarli per motivi di salute o lavoro.

Ancora presto invece per la riapertura di bar e ristoranti.

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