Proprio in quel momento arrivò Anna, gli occhi ancora rossi.
«È vero che ti ha lasciato solo la barca?» chiese, con una voce tremante.
Luca le mostrò i documenti. Lei sgranò gli occhi: «Ecco perché diceva sempre: “Luca capirà cosa significa quella terra.”»
«Ha detto altro?»
«Che la terra doveva andare a chi l’avrebbe amata, non venduta.»
La Vecchia Barca: L’Interesse di Uno Sconosciuto
Quella sera, Luca si recò da zio Marco per raccontare la scoperta. L’uomo sorseggiava tè in veranda.
«Zio, ho trovato l’atto di proprietà nella barca.»
Marco tossì, nervoso. «Quale atto?»
Luca glielo porse. Il volto dello zio divenne paonazzo.
«Falso!» esclamò. «Il nonno era confuso. Non poteva aver comprato niente!»
«Il documento è autentico. Ci sono timbri e firme…»
«Ho detto falso!» sbraitò. «E anche se fosse vero, senza testamento il terreno è mio.»
Laura apparve sulla porta: «Cosa succede?»
«Quel nipote vuole rubarci la terra!»
«Non voglio litigare», disse Luca. «Volevo solo essere corretto.»
«Domani te ne vai. O ti faccio togliere anche la barca.»
Un’Oscura Offerta
Il giorno dopo, un uomo elegante si avvicinò a Luca al molo.
«Mi chiamo Alessandro. Ho saputo del tuo terreno.»
«Come fa a saperlo?»
«Marco me l’ha detto. Offro due milioni. In contanti.»
Luca restò quindi senza parole. Era tre volte il suo reddito annuo.
«Ci penserò», rispose.
«Offerte così non tornano.»
Quella sera, Luca raccontò di conseguenza tutto ad Anna.
«Vuole costruire villette. Mi offre due milioni.»
«Lo so. Ma Giuseppe diceva sempre: “Quella terra è per l’anima, non per i soldi.”»
«Io non ho figli…»
«Li avrai. E un giorno ti chiederanno: “Dov’è la terra del nonno?” Cosa dirai?»
Continua nella pagina successiva. Clicca QUI o qui sotto
