Il grido d’aiuto del medico morto per coronavirus: “Ho la febbre, sto male. Non mi fanno il tampone”

Non mi fanno il tampone
News

“Ho la febbre, sto male. Non mi fanno il tampone”. Questo il disperato appello del medico morto per coronavirus la mattina del 9 Aprile.

Edoardo Valli, uno degli oltre cento medici colpiti dal virus, aveva cercato invano di chiedere aiuto.

Lo aveva fatto tramite i social. Sul suo profilo Facebook infatti aveva condiviso un post di denuncia sociale.

“Ho la febbre, sto male e non mi fanno il tampone. Fanno il tampone a tutti, a Zingaretti, a Sileri, ma ai medici no”.

Questo il messaggio di condanna, per un sistema forse non pronto ad affrontare una tale emergenza. E forse allo stesso tempo, non abbastanza meritocratico.

Valli si era laureato con lode nel 1982 dopo di che si era specializzato in Ginecologia e Ostetricia all’università di Roma La Sapienza.

Il grido d’aiuto del medico morto per coronavirus: “Ho la febbre, sto male. Non mi fanno il tampone”.

Con i colleghi lamentava il fatto che c’era poca preoccupazione verso le condizioni dei medici. Come lui anche tanti altri infatti essendo più esposti al rischio contagio, hanno manifestato i sintomi.

“Non si preoccupano di me, forse proprio perché sono medico“ aveva scritto su Facebook.

LEGGI ANCHE  Il video del TGR Leonardo sul coronavirus del 2015: parlano gli scienziati

E ancora “Vedi, fanno tampone a Zingaretti, Porro (Nicola, il giornalista tv), Sileri (Pierpaolo, il viceministro della Sanità, anche lui contagiato) io ho febbre da tre gg stasera 38,7 ma chiamato il Regionale mi dicono con questi sintomi non è necessario stai a casa (grazie) e se peggioro chiamare il 118! Boh spero che scenda preso Tachipirina già sto sudando ma faccio il medico boh”.

Queste parole postate sui social hanno fatto il giro del web, creando indignazione.

Solo una settimana dopo il dottor Valli era riuscito a sottoporsi al tampone, recandosi di persone accompagnato dalla moglie al Policlinico Tor Vegata. I risultati sono stati positivi. E’ stato ricoverato e intubato dopo una crisi respiratoria. Dopo un mese di lotta si è spento nella mattina del 9 Aprile.

546 Condivisioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.