Il dramma di Renato: “Ho perso mio papà e mia sorella, mia madre ha la febbre a 38. Non ce la faccio, voglio mollare, ho sofferto troppo”

Il dramma di Renato
Storie di vita

Il dramma di Renato che si sfoga ad un programma notturno.

In un Italia martoriata da un’emergenza troppo dolorosa, sempre più spesso assistiamo inermi a storie come questa.

Qualche capitolo che si conclude a lieto fine. Troppe storie drammatiche di dolore e sofferenza.

E’ il caso di Renato, un uomo che probabilmente sopraffatto dal dolore ha deciso di raccontarsi ad un programma radiofonico. Si tratta de “I Lunatici”, programma notturno condotto da Andrea Di Ciancio e Roberto Arduini.

Durante la trasmissione la telefonata di Renato per raccontare la sua drammatica storia.

Il dramma di Renato raccontato ad un programma notturno su Radio 2.

“Ho perso mio papà e mia sorella, mi è rimasta solo mia madre che ora ha la febbre a 38. Ho chiesto di farle un tampone, ma mi hanno detto di no. Non ce la faccio, mi viene voglia di mollare, ho sofferto troppo.”

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Queste le parole davvero commoventi che parlano di una famiglia distrutta da un virus letale e silenzioso.

I due conduttori probabilmente non sono pronti ad un racconto tanto sofferente. Provano a trovare le parole per dargli coraggio. Ma è davvero difficile trovare quelle giuste.

“Se molli ora sarà stato tutto inutile” cercano di spronarlo.

Veder morire i propri cari, senza nemmeno potergli stare vicini negli ultimi momenti. Nessuno potrà mai essere pronto ad uno strazio del genere. Non si è mai preparati, ma non si deve mollare. E questo vale per tutti.

Ci sentiamo impotenti, inutili difronte ad un dolore troppo grande. Davanti ad un virus che ci porta via i nostri cari. Che non ci da nemmeno l’opportunità di un ultimo saluto. Questo è veramente troppo.

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Ma anche nelle situazioni più disperate, dobbiamo reagire. Non possiamo darla vinta a questo dannato Covid-19. Perché questa guerra dobbiamo vincerla noi. Altrimenti tutta questa sofferenza sarà stata invano.

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