Covid-19, scatta l’ipotesi lockdown “light” da questo mese

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L’ipotesi lockdown “light” diventa una possibilità sempre più concreta. Come ipotizzato dal Messaggero potrebbe essere adottata in Italia da questo mese. Ma di cosa si tratta e quando potrebbe entrare in vigore? Vediamo insieme lo scenario che potrebbe attenderci.

Con questa seconda ondata di coronavirus tutti gli stati Europei stanno correndo ai ripari. In molti avevano previsto un nuovo boom di casi in autunno. Ma forse la speranza era che non si ripresentasse così prepotentemente. Molti stati hanno già introdotto misure ristrettive molto aspre per contenere il dilagarsi del virus. Notizia di pochi giorni fa è il nuovo lockdown della Francia. La Germania ha applicato un lockdown parziale.

Anche nel nostro Paese stiamo correndo ai ripari per evitare che la situazione continui a peggiore. Un nuovo lockdown sarebbe da scongiurare, per evitare di colpire ulteriormente una economia già in ginocchio. Con l’ultimo Dpcm del 25 Ottobre sono già state introdotte grosse limitazioni. Su tutte sono stati penalizzati ristoranti, bar, palestre e piscine. Una chiusura totale darebbe un colpo definitivo a molte attività già in grosse difficoltà. Per questo si pensa ad un lockdown “light”, più leggero appunto.

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Covid-19, scatta l’ipotesi lockdown “light” da questo mese.

Attualmente ci troviamo nello scenario di tipo 3, come affermato dallo stesso premier. Se dovessimo passare dallo scenario 3 al 4, sarebbe necessario correre ai ripari. L’Istituto di Sanita Superiore ha fissato il limite di contagi che delimita lo scenario che stiamo attraversando. Se dovessimo toccare la cifra di 35/40mila contagi giornalieri passeremmo allo scenario di tipo 4. Ecco che diventerebbe necessario il lockdown “light”.

Questa chiusura più limitata prevederebbe la chiusura di tutti i negozi. L’unica eccezione sarebbe rappresentata dalle attività che trattano beni di prima necessità. Ad esempio farmacie e generi alimentari. Aziende, fabbriche e industrie potranno rimanere aperte, ma torneranno ad essere limitati gli spostamenti di ognuno di noi. Sarà consentito infatti muoversi solo per esigenze di lavoro, salute o necessità. E non oltre i confini comunali o regionali, almeno nelle zone più colpite.

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Questa per ora rappresenta solo una ipotesi, vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni. In attesa di novità, ecco il comune che ha sfidato l’ultimo Dpcm tenendo i ristoranti aperti fino alle 22.00.

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