Per Marco fu il limite.
Un Lunedì Insolito: La Verità Viene a Galla
Marco si alzò lentamente. Lasciò il panino intatto e si avvicinò al bancone.
«Mi scusi», disse rivolgendosi alle due cassiere.
Luciana sbuffò. «Se ha un problema, c’è il numero del servizio clienti sullo scontrino.»
Marco la guardò dritto negli occhi. «Non ho bisogno di un numero. Voglio solo sapere una cosa: trattate tutti i clienti così, o solo quelli che sembrano poveri?»
La giovane cercò di intervenire: «Non abbiamo fatto nulla di male…»
«Ah no?», replicò Marco, ora con tono deciso. «Vi ho sentito prendere in giro un cliente solo perché non ha un bell’aspetto. Questo è un diner. Il mio diner.»
Il silenzio calò sul locale. Alcuni clienti smisero di mangiare. Marco si tolse il berretto e scoprì il volto.
«Mi chiamo Marco Ferri. Sono il proprietario di questo locale.»
Luciana sbiancò. La ragazza lasciò cadere il telefono. Il cuoco si affacciò sorpreso dalla cucina.
Marco continuò: «Ho costruito questo posto per accogliere tutti, non per giudicare le persone. Non spetta a voi decidere chi merita rispetto.»
Indicò la telecamera sul soffitto. «Le vostre parole sono state registrate. Non è la prima volta che ricevo segnalazioni.»
Una Nuova Lezione di Umiltà
In quel momento apparve Giovanni, il responsabile di turno. Rimase pietrificato.
«Signor Ferri?!»
Marco annuì. «Dobbiamo parlare.»
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