“Ridere sotto le bombe”: il gioco di un papà Siriano per proteggere la figlia di tre anni dagli orrori della guerra

Ridere sotto le bombe
Storie di vita

Ridere sotto le bombe. Sembra un’esclamazione folle, che solo un matto affermerebbe.

“Ridi sempre, ridi, fatti credere pazzo, ma mai triste”. Questo deve essere il motto di questo encomiabile papà Siriano.

Adbullah Mohammad, 32 anni, ha inventato un gioco per proteggere la salute mentale della figlia dalla guerra e i suoi errori. Dopo esser dovuto scappare di casa vive nella città di Idlib, in Siria, con un amico, la moglie e la figlia Salwa, di soli tre anni.

In un video su Twitter, subito diventato virale commovendo ed emozionando milioni di persone, spiega il gioco che ha ideato per non far spaventare la figlia. Nella breve clip si vede Abdullah seduto sul divano con la piccola Salwa in piedi al suo fianco. In lontananza si sente il fragore di una bomba scoppiata.

“Secondo te è un jet o una bomba?“
“Una bomba, così ridiamo”

Questo il breve dialogo tra i due, prima che la bimba scoppi in una spassosa risata che riempie il cuore di commozione. Salwa per una frazione di secondo sembra spaventata, ma il gioco sembra funzionare alla perfezione.

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“Ti fa ridere?”
“Sì, è divertente”

Prosegue il dialogo tra papà e figlia.

Ridere sotto le bombe: il gioco escogitato da un padre per rendere sopportabile la guerra ad una bambina di tre anni.

Sembra una scena de “La vita è bella”, quando Guido (Benigni) per proteggere il piccolo Giosuè dagli orrori dello sterminio, costruisce eroicamente un elaborato mondo di vertiginose fantasie.

Purtroppo non si tratta di una pellicola ma di pura e amara realtà. La realtà della guerra civile, che questa famiglia siriana vive quotidianamente come altre migliaia nel Mondo.

“I bambini soffrono di problemi psicologici e di esaurimenti nervosi a causa dei bombardamenti. È una bambina che non capisce la guerra, e non dovrebbe capirla. Ho cercato una soluzione per fare di questi bombardamenti una fonte di allegria, non di paura, almeno per lei. Le ho detto che questi suoni di bombe provengono da pistole giocattolo. Le ho insegnato che non fanno paura e che dovrebbe ridere”, ha dichiarato il signor Al-Mohammed al Telegraph.

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E l’idea sembra funzionare e meritare il rispetto e un plauso speciale da parte di tutti. Sperando che possa essere di ispirazione per altri genitori nella stessa condizione, e soprattutto che questo gioco si esaurisca presto.

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