Quando lui le afferrò il polso, Elena si liberò.
— Non è per la cucina. È perché non mi hai mai ascoltata.
Se ne andò senza voltarsi.
Libertà, verità e un nuovo inizio
Cinque mesi dopo il divorzio fu definitivo. Nessuna chiamata, solo un messaggio: “Documenti firmati”.
Elena trovò una stanza, cambiò lavoro. Per la prima volta respirava.
Un giorno incontrò Rosa al supermercato. Stava parlando al telefono, organizzando un incontro per Marco.
— Porta la spesa, tu cucini — diceva —. Così capirà che sei quella giusta.
Elena si avvicinò.
— Buongiorno. State cercando una nuova nuora?
— Non sono affari tuoi — rispose Rosa, rossa in viso.
— Solo un consiglio. Scappi finché è in tempo.
Rosa uscì furiosa.
Non ero io a decidere: L’ultimo incontro
Un mese dopo Elena incontrò Marco alla fermata dell’autobus. Era cambiato, stanco.
— Avevi ragione — ammise —. Ho litigato con mia madre. Ora lo capisco.
— È tardi, Marco.
L’autobus arrivò. Elena salì senza rimpianti.
Quella sera un’amica la chiamò.
— Andiamo finalmente in quel ristorante?
Elena sorrise.
— Sì. Ma stavolta per me.
Aveva lasciato l’anello, ma aveva ritrovato se stessa.
La sua vita. Finalmente.
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