Poi, una voce dolce spezzò il brusio della piazza.
La Promessa di Dieci Anni: Una Storia di Amore e Destino
«Tu sei Pietro?»
Pietro si voltò di scatto. Davanti a lui non c’era Sara, ma una bambina di circa otto anni. Piccola, fragile, con un ombrello giallo stretto tra le dita.
I capelli castani le incorniciavano un volto che trasudava dolcezza e malinconia. Ma ciò che colpì davvero Pietro furono gli occhi: verdi, profondi, gli stessi occhi di Sara.
«Sì… sono Pietro», rispose lui, confuso. «E tu chi sei?»
«Mi chiamo Beatrice», disse lei con un filo di voce. «Mamma mi ha detto che ti avrei trovato qui.»
Il cuore di Pietro mancò un battito. «Mamma? Sara?»
La bambina annuì, abbassando lo sguardo.
«Lei… non verrà. È morta due anni fa.»
Quelle parole colpirono Pietro come un pugno. Le gambe gli tremarono e il mondo sembrò perdere consistenza.
La Promessa di Dieci Anni: La Verità di Sara e il Dono Lasciato in Erede
Prima che Pietro potesse reagire, una coppia più anziana si avvicinò. L’uomo, con capelli argentati e uno sguardo buono ma triste, si presentò come Fortunato, il padre di Sara. Accanto a lui c’era sua moglie, il volto segnato dal dolore di chi ha perso troppo.
«Siamo i genitori di Sara», disse Fortunato con voce bassa. «Lei ci ha parlato spesso di te.»
Pietro, sconvolto, riuscì a malapena a mormorare: «Perché non me l’ha detto? Perché non mi ha parlato di Beatrice?»
La madre di Sara avanzò con passo lento e compassionevole. «Sara non voleva pesare su di te. Quando si è trasferita a Parigi» – la città diventa un semplice riferimento, non un luogo da sostituire essendo denominazione generica – «aveva scoperto di essere incinta. Sapeva della malattia di tua madre e temeva di aggiungere altro dolore.»
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