La Scomparsa nel Sahara – Il Mistero di Chiara e Tommaso nel Deserto di Tozeur.
Un Viaggio Prima della Vita
Era incinta. Non riusciva a smettere di sorridere. Quelle parole, pronunciate da Chiara davanti al banco del check-in all’aeroporto di Milano, sarebbero diventate l’ultima immagine felice impressa nella memoria dei testimoni. Chiara e Tommaso, entrambi ventottenni, erano una coppia di Milano che attendeva con gioia la nascita della loro prima figlia, che avevano deciso di chiamare Lucia.
Prima dell’arrivo della maternità, Chiara aveva espresso un desiderio insolito e poetico: vedere un luogo dove il silenzio fosse assoluto, dove la terra non avesse confini e l’orizzonte sembrasse infinito. Aveva scritto nel suo diario: «Voglio sentirmi piccola, prima che tutto diventi enorme». Fu Tommaso a decidere la destinazione: il Deserto del Sahara, nella regione di Tozeur, in Tunisia, una zona considerata una delle più affascinanti e insidiose del Nord Africa.
Presero un volo da Milano, atterrando nella piccola aero-stazione di Tozeur–Nefta, circondata da palmeti e sabbia. Affittarono un Land Rover Defender color sabbia, il modello più utilizzato dagli esploratori e dalle guide locali. Da lì, si diressero verso Chott el Jerid, un lago salato essiccato che si estende per chilometri, bianco e accecante come ghiaccio al sole.
La Scomparsa nel Sahara: L’Ultimo Percorso Registrato
Arrivati a Tozeur, trascorsero la notte in una piccola pensione vicino al mercato delle spezie. Lì lasciarono alcuni bagagli comunicando al proprietario che sarebbero tornati “entro due giorni”. La mattina seguente comprarono acqua, datteri secchi e crema solare in una bottega locale. Il commerciante li descrisse in seguito come «gentili, tranquilli e innamorati». Chiara indossava un vestito bianco premaman e un cappello in fibre naturali per proteggersi dal sole.
Alle 16:48, una telecamera di sorveglianza posizionata vicino al posto di controllo militare di Bir Soltane, uno dei punti di ingresso per i veicoli diretti verso le dune di Ong Jemel, riprese il loro fuoristrada attraversare la barriera in direzione del deserto aperto. Quel filmato rappresenta l’ultimo avvistamento ufficiale di Chiara e Tommaso.
Quando, due giorni dopo, il Land Rover Defender non venne riconsegnato e la coppia non fece ritorno alla pensione, il proprietario avvisò le autorità tunisine. Quella segnalazione diede inizio a una delle più vaste operazioni di ricerca nel Sahara del Nord.
Le Ricerche nel Cuore del Sahara
Le autorità locali, insieme a guide beduine esperte e unità della Guardia Nazionale tunisina, organizzarono un campo base nella zona tra Chott el Jerid e le Gole di Tamerza, una regione dove la sabbia incontra canyon profondi e grotte naturali. Vennero utilizzati droni a infrarossi, pattuglie a dorso di dromedario e perfino velivoli leggeri.
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